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Stop maltrattamenti

CHIEDIAMO DI INASPRIRE LE PENE PER CHI MALTRATTA GLI ANIMALI!

In Italia, per chi maltratta gli animali è prevista una pena da 3 a 18 mesi di carcere o un'ammenda pecuniaria, mentre chi uccide un animale rischia da 4 mesi a 2 anni.

In altri Paesi come Francia, Germania e Svezia la pena è ben più dura e non commutabile con una pena pecuniaria

Stefano maullu

"Chi vive con un amico a quattro zampe lo sa bene: sono animali domestici, ma diventano molto presto veri e propri componenti della famiglia. Mi succede tutti i giorni con il mio barboncino Moet: è arrivato nella nostra casa e ha portato nella vita della mia famiglia emozioni e sentimenti meravigliosi. Per questo soffro quando troppo spesso si viene a sapere di maltrattamenti, abbandoni, violenze sui nostri migliori amici.

Chi commette simili orrori merita una punizione ben più severa e questa petizione nasce per sollecitare le Istituzioni. Abbiamo obiettivi chiari e intenzioni concrete, perché i nostri amici a quattro zampe meritano maggiori tutele e attenzioni: se lo pensi anche tu, firma la petizione e insieme proviamo a fare qualcosa di importante per i diritti dei nostri animali domestici!"

Stefano maullu

CONSIDERATO CHE:

  1. Ogni anno in Italia vengono abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, di cui l´80% dei quali rischia di morire atrocemente in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro;

  2. In Italia ci sono circa 900.000 randagi: solamente 100.000 di questi sono ospitati in strutture di accoglienza e rifugi;

  3. Si stima siano almeno 60 milioni gli animali in Italia, ormai membri a tutti gli effetti delle nostre famiglie: tra questi 7 milioni sono i cani, circa 7,5 milioni i gatti;

  4. In Italia sono circa 2 milioni i gatti randagi e più di 7000 i cani e che l´art 727 c.p. punisce il reato di abbandono di animali con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro;

  5. Studi scientifici dimostrano come la cosiddetta "Pet therapy", la terapia assistita che affiancano la medicina tradizionale, abbia effetti notevoli positivi sulla salute dei pazienti affetti da disagio o disabilità fisiche e psichiche;

  6. In virtù dell’art. 13, Titolo II, del Trattato di Lisbona concernente il Trattato sull’Unione Europea ed il Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, "…, l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti";

  7. La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia mira essenzialmente a garantire il benessere degli animali e in particolare contiene disposizioni giuridicamente vincolanti per proteggere gli animali da compagnia e cerca di stabilire uno standard comune di atteggiamento e pratica nei confronti della proprietà degli animali da compagnia;

    CHIEDIAMO QUINDI:

    Al Governo italiano affinché le pene per chi uccide, maltratta o tortura un animale di affezione siano aumentate e scontate con la reclusione quando questa è prevista, senza agevolazioni;

    Al Governo italiano affinché vengano modificati gli articoli 534 bis e 534 ter del codice penale e vengano inasprite le pene per chi uccide e maltratta gli animali da compagnia;

    Al ministro della Salute affinché vengano promosse campagne di sterilizzazione e perché predisponga prestazioni sanitarie di primo livello: attività di anagrafe e prestazioni cliniche, chirurgiche e diagnostiche di primo soccorso in favore degli animali randagi;

    Alla Commissione Europea affinché venga istituita una carta dei diritti per gli animali domestici unitamente ad altre misure che rendano finalmente efficace e concreta la tutela della vita degli animali.