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AREE DISMESSE, UN MURO PER CHIUDERE L’EX SCALO FERROVIARIO DI PORTA ROMANA
23/01/2010
Questa mattina ho eretto un muro di circa una ventina di mattoni davanti all’ex scalo ferroviario di Porta Romana in Piazzale Lodi. Un gesto simbolico per protestare contro l’assenza di Ferrovie dello Stato nella messa in sicurezza dell’area, sollecitata in più di un’occasione dal Comune di Milano.
Ho scelto di intervenire in modo così deciso per tutelare gli interessi dei cittadini, da lungo tempo costretti a convivere con una situazione di potenziale pericolo e di grande imbarazzo per l’intera città di Milano. L'ex scalo di Porta Romana, secondo qualcuno, è stato scenario nel 2008 di una tra le più importanti operazioni di accoglienza e legalità dell’Amministrazione comunale ma ad oggi il panorama che si presenta è ancora grave e rasenta il paradosso. Nell’estate del 2008 era stata annunciata la messa in sicurezza di tutta l’area, per evitare che si creassero nuovi insediamenti. Ma ad oggi non si sono ancora visti cambiamenti ed i residenti continuano, a ragione, a preoccuparsi. Dopo il sopralluogo da me effettuato il 13 gennaio mi sono sentito in dovere di dare una precisa risposta ai cittadini milanesi, concretizzatasi attraverso il mio intervento di questa mattina. La scelta di murare parzialmente l’accesso all’ex scalo ferroviario, vuole dimostrare che se si vuole mettere in sicurezza l’area è sufficiente un po’ di buona volontà, della calce, qualche mattone e un paio d’ore di lavoro. La proprietà in un anno non è riuscita a farlo. E questo è a dir poco scandaloso. La situazione è imbarazzante per le condizioni igienico-sanitarie e di degrado in cui versano gli occupanti di quattro depositi ed ex uffici delle Ferrovie dello Stato. Un imbarazzo che cresce a dismisura se si pensa che per accedere al perimetro è sufficiente varcare il cancello aperto su viale Isonzo a pochi passi dall’ingresso della fermata Lodi della linea metropolitana 3. Basterebbe un nonnulla per strattonare una donna e portarla dietro quei muri con le peggiori intenzioni. Una situazione foriera di illegalità e insicurezza.
Mi duole ricordare le gravi responsabilità di Ferrovie dello Stato che non ha
dato corso alla richiesta di messa in sicurezza del Comune di Milano ed ha
mostrato un costante disinteresse per l’area in questione. Qualora la proprietà continui a non adempiere ai propri obblighi, spetterà alla civica
amministrazione provvedere alla messa in sicurezza di queste aree, alla
chiusura di eventuali varchi e all’abbattimento degli edifici in condizioni non idonee, addebitando poi i costi alle stesse Ferrovie dello Stato. Sicurezza e legalità, accanto alla prevenzione delle condizioni di marginalità, non possono lasciare il passo al buonismo scriteriato o all'indifferenza. Mi aspetto, dopo l’intervento di quest’oggi, una soluzione rapida e definitiva che possa finalmente dare una risposta soddisfacente a preoccupazioni e timori dei cittadini milanesi.”
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Commenti
rino: 23/01/2010 - h. 16:11
Il suo gesto, seppur simbolico, è stato davvero molto forte! Bravo assessore
MAXDARCO: 05/03/2010 - h. 18:30
BISOGNA AGIRE IN QUESTO MODO, CON CHI FA ORECCHIE DA MERCANTE, BRAVO ASSESSORE !!
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