“Un’attività straordinaria di pulizia degli argini del Lambro dagli idrocarburi di recupero della fauna colpita dall’emergenza e di apertura di accessi ai mezzi operativi per il recupero delle sostanze inquinanti. Un’attività che vede coinvolti circa 300 volontari delle associazioni di Protezione civile della Provincia di Milano.” Così Stefano Maullu, Assessore alla Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione Lombardia ha illustrato a San Giuliano Milanese il progetto “Fiumi Sicuri” attualmente in corso su tutto il territorio della Lombardia e, in particolar modo, in quattro località del Milanese bagnate dal fiume Lambro.
Da questa mattina, alle prime ore dell’alba, Regione Lombardia ha promosso un’azione coordinata del sistema di Protezione civile al fine di permettere un’ attenta ed efficace operazione di ripulitura del corso del fiume Lambro e delle aree adiacenti nel tratto di fiume compreso tra il Parco Lambro di Milano ed i Comuni di San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Sant’Angelo Lodigiano.
L’iniziativa, inserita all’interno del progetto “Fiumi Sicuri”, ha visto la partecipazione di oltre 250 organizzazioni volontarie per un totale di circa 3000 volontari di Protezione civile, dislocati in diversi scenari sul territorio regionale. Progetto che vede Regione Lombardia impegnata sin dal 2006 in attività di prevenzione del rischio idrogeologico sui corsi d’acqua minori della regione attraverso il coinvolgimento del volontariato di Protezione civile.
L’Assessore si è anche recato al Parco Lambro di Milano dove ha preso visione delle attività dei volontari di Protezione civile del Comune di Milano e delle aziende interessate all’attività di bonifica, con i quali si è congratulato per la disponibilità, la celerità degli interventi e l’impegno mostrati in quest’occasione. Nella tarda mattinata si è recato a San Giuliano Milanese ad incontrare i volontari impegnati nelle attività di pulizia degli argini “Come ricordato ieri dal Presidente Formigoni, sono state sversate circa 3.000 tonnellate di materiale, di cui 1.662 di gasolio e il rimanente di olio combustibile, che hanno raggiunto il depuratore di Monza attraverso 4,5 km di fognatura. Dall'impianto di depurazione di Monza sono state raccolte 2.066 tonnellate di miscela di idrocarburi al 59% che equivalgono a 1.250 tonnellate di prodotto sversato recuperato. Ad oggi lo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro e' sotto controllo grazie anche al tempestivo intervento che ha permesso di aspirare buona parte del gasolio e dell'olio combustibile fuoriusciti dalle cisterne. Le verifiche effettuate dai nostri operatori confermano che la situazione è in netto miglioramento e che gli argini dei fiumi potranno essere ripuliti in tempi brevissimi, tali da permettere le operazioni di bonifica. Un ulteriore grazie a quanti si sono attivati e prodigati per arginare questo vile atto criminale.” |