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AREA C: IMPRENDITORI E COMMERCIANTI FANNO FRONTE COMUNE, PISAPIA NON PUO' CONTINUARE A NON ASCOLTARE
06/02/2012

Aumentano le proteste e le polemiche sull' Area C. Anche gli imprenditori dicono no a questa tassa iniqua ed ingiusta come dichiarato poco fa dal Vice Presidente di territorio e infrastrutture di Assolombarda, Giuliano Asperti. Non è più possibile che il Sindaco Pisapia continui a rimanere indifferente davanti alle chiare e forti proteste che arrivano da tutti i fronti riguardo all'Area C. E' davvero ora che ci si metta mano e si trovino delle soluzioni. Se non si provvede subito non solo il centro di Milano diventerà presto un deserto ma si creeranno danni irreparabili ai nostri negozianti, ai ristoranti, agli hotel, ai fioristi, ai tabaccai, ai parcheggiatori e alle tante realtà che creano ricchezza e posti di lavoro nella nostra Milano.

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SMOG: AREA C, D'OBBLIGO RIVERDERLA
01/02/2012

E' d'obbligo rivedere il provvedimento introdotto a Milano che fa pagare cinque euro a chi entra in centro in auto: sono soddisfatto delle critiche ad Area C fatte oggi da Cgil e Uil. Finalmente due grandi organizzazioni sindacali dicono quello che anche noi del centro-destra sosteniamo da sempre: Area C e' solo una tassa, un modo per far cassa, per riempirsi la bocca di belle parole. Penalizza i residenti e piace solo a chi abita in centro ed e' insofferente al traffico. Perche' diciamolo, e' un pedaggio assurdo che sono costretti a pagare tutti, anche quanti, cioe' quasi la totalita', ogni giorno raggiungono il posto di lavoro in città. A questo si aggiungono i disagi che stanno subendo i commercianti che, oltre a pagare per arrivare ai loro negozi, lamentano un calo di vendite. E per finire la bufala del miglioramento dell'aria che respiriamo. L'agente inquinante che preoccupa di piu' e' il PM10. E il PM10 non e' diminuito di una virgola. Anche perche' per le caldaie e il riscaldamento non si sta facendo nulla, occorre lavorare da subito per la termo regolamentazione degli alloggi e sul cambio delle caldaie. La sperimentazione milanese deve partire proprio da qui. Rivedere il provvedimento è quindi d'obbligo e ci auguriamo che succeda presto.

www.areachiusa.it

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INTERMODALITÀ: IDEE PER ACCESSI IN CITTÀ
30/01/2012

Lo sviluppo dell'intermodalità merci in Europa e in Lombardia è stato l'argomento del convegno al quale ho partecipato stamattina. PRIMA REGIONE PER INTERSCAMBIO CON ESTERO - Il tema della mobilità merci è quanto mai attuale. La Lombardia, con oltre 400 milioni di tonnellate di merci trasportate ogni anno, si colloca al primo posto in Italia e tra i primi in Europa tra le aree di destinazione dei prodotti. Inoltre, è la regione con il maggior volume di interscambio con l'estero, rappresentando da sola quasi il 30 per cento dell'intero export nazionale. L'Europa si conferma quindi il principale mercato di sbocco della produzione lombarda e il suo maggior fornitore. L'investimento nel settore della logistica e nella movimentazione delle merci è dunque di rilevanza strategica per il nostro territorio e, proprio in quest'ottica è nato il progetto 'Transitecs'". IL PROGETTO 'TRANSITECS' - E' cofinanziato dall'Unione europea e il suo obiettivo è di sviluppare servizi innovativi di logistica delle merci, oltre che di ottimizzare l'accessibilità alle infrastrutture esistenti nello spazio alpino, promuovendo il trasporto intermodale (gomma, ferro e vie navigabili). 'Transitecs' è partito nel 2009 e prevede la realizzazione, in collaborazione con altri 15 enti pubblici e privati italiani, austriaci, tedeschi e sloveni, di due azioni pilota per collegare la Lombardia occidentale con il Baden Württemberg e la Baviera. DUE INIZIATIVE PER LA MOBILITÀ URBANA - Altre due iniziative, incentrate sulla mobilità urbana, partiranno nei prossimi mesi. 'City logistics Brescia' è cofinanziato da Regione Lombardia, in collaborazione con il Comune di Brescia, e prevede che i fornitori consegnino le merci a un centro di raccolta posto a ridosso della città. La distribuzione agli esercizi commerciali avverrà con l'utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale, ottimizzando carichi e percorsi a beneficio dell'ambiente e del traffico cittadino. 'Smart fusion', invece, è un progetto europeo, in cui Regione Lombardia coinvolgerà 14 partner di sei Nazioni (Belgio, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi e Svezia) con tre sperimentazioni nelle città di Berlino, Como e Newcastle. La sperimentazione con base a Como prevede di testare veicoli elettrici e ibridi nella distribuzione delle merci, di ottimizzare i percorsi con l'uso di sistemi di navigazione avanzata con particolare attenzione alle merci pericolose e di migliorare la modalità di utilizzo delle piattaforme logistiche.

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